STORIA

“…Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Quando avevi fame e ti abbiamo dato da mangiare o sete e ti abbiamo dato da bere?” Rispondendo il Signore dirà loro: ”In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.” (Matteo 25,37-40)

Data di nascita: 17 ottobre 1972

Dopo l’esperienza di un pellegrinaggio a Lourdes, Umberto Arcangeli, con il suggerimento ed il supporto di Suor Maria (una delle suore in servizio permanente presso l’Ospedale Pacini), pensa di trasferire nella nostra realtà l’opera di assistenza ai malati agli anziani o a chiunque avesse bisogno di aiuto morale o materiale, secondo lo spirito evangelico: ha inizio così, con 4 volontari, l’operazione cucchiaio che si propone di supportare gli ammalati durante i pasti.

21 gennaio 1974: primo accordo/convenzione con l’amministrazione dell’Ospedale (35 volontari).

Quaresima 1977: ha inizio l’attività del Fondo Permanente di Solidarietà con lo scopo di raccogliere offerte da destinare a famiglie in difficoltà. Gestito da una commissione di sei persone legate a varie parrocchie, opera nel più completo anonimato ed interviene, in maniera anonima e discreta, aiutando famiglie o persone in difficoltà (in caso di decesso del capo famiglia, necessità di spese sanitarie o altre spese indispensabili in presenza di redditi esigui e soprattutto in presenza di bambini nel nucleo familiare,…) avvalendosi anche della collaborazione delle autorità competenti (servizi sociali, USL e Comune).

20 febbraio 1984: con delibera n° 36 il Consiglio Comunale di San Marcello Pistoiese approva il regolamento/convenzione per la presenza quotidiana all’ora dei pasti dei volontari del Gruppo presso la Casa di riposo Villa Serena.

30 ottobre 1986: inizia per la durata di un anno e mezzo la presenza nel gruppo di un obiettore di coscienza.

Novembre 1986: il Gruppo inizia ufficialmente la sua attività sul territorio, in collaborazione con i Servizi Sociali dell’USL, con la distribuzione dei sussidi sanitari (pannoloni, carrozzine, lettini, stampelle, deambulatori, materassini e cuscini antidecupito, ecc…) a coloro che sono riconosciuti come aventi diritto, con l’intento di risparmiare a molte famiglie il disagio di vari viaggi a Pistoia. Questa attività viene ora svolta da ditte convenzionate con la USL.

28 ottobre 1987: con decreto del Presidente della Giunta Regionale n° 659, il Gruppo viene iscritto all’Albo Regionale del Volontariato.

Marzo 1990: in base alle norme della Legge Regionale 58/85 il Gruppo organizza il 1° Corso di formazione e aggiornamento per volontari impegnati nel settore socio-sanitario aperto a tutti i membri delle Associazioni di Volontariato della Montagna. 120 presenze è la media di partecipazione registrata in occasione dei 6 incontri.

Aprile 1990: con il contributo finanziario dell’Unicoop Montagna Pistoiese, in collaborazione con il personale di Villa Serena e con varie Associazioni di Volontariato della Montagna, inizia la sua attività il servizio di Telesoccorso.

Estate 1994: il Gruppo risponde all’appello dell’amministrazione comunale di San Marcello e collabora per ospitare un gruppo di bambini della Repubblica araba del Saharawi, collaborazione che sta tuttora continuando.

4 ottobre1998: inaugurazione del nuovo Telesoccorso: a seguito delle nuove normative in materia di pronto intervento e della nascita del servizio accentrato di pronto intervento 118, allo scopo di poter garantire un servizio efficiente alle popolazioni montane, viene deciso di installare, finanziato dall’Ente Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, un nuovo impianto di Telesoccorso, la cui gestione viene, successivamente, ceduta alla centrale operativa di Pistoia Soccorso. In collaborazione con il Comune di San Marcello P.se, viene mantenuta la gestione della parte amministrativa e del servizio di Telecompagnia, iniziato da qualche anno con altre Associazioni di Volontariato della Montagna.

2001: grazie anche in questo caso al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, si rende possibile la ristrutturazione nella canonica di un miniappartamento da destinare a soggiorni temporanei di persone indigenti o bisognose che abbiano necessità, per motivi di saluti o per assistere propri cari ricoverati in ospedali vicini, di fermarsi nella nostra zona. Tale appartamento viene immediatamente utilizzato per la famiglia Caballero che, nell’ottobre di quest’anno, è costretta a lasciare il Perù per poter curare una delle figlie, gravemente ammalata, presso l’ospedale Mayer di Firenze.

Il nostro Gruppo ha sempre cercato, comunque, di non limitare il proprio raggio di azione alla nostra zona, alimentando dentro di noi la consapevolezza di essere cittadini del mondo. E' stato per questo che abbiamo cercato di essere presenti non solo in Italia:

  • Terremoto in Irpinia: su incarico del Vescovo Mons. Mario Longo Dorni, il Gruppo coordina gli aiuti di tutta la Caritas diocesana alle popolazioni colpite dal sisma, intervenendo, primi tra i soccorritori, nel pasese di Sturno (AV) dove viene iniziata la ricostruzione della scuola materna, inaugurata il 14 dicembre 1981 con il nome “Il Girotondo”, il cui simbolo è Pinocchio, in onore di Pistoia;
  • Alluvione in Nord Italia, terremoto in Umbria e in Molise, ma anche nel mondo per calamità naturali e guerre:
  • Ex-Jugoslavia: gemellaggio tra la diocesi di Pistoia e la diocesi di Dakovo, appena uscita dalla guerra civile: invio di aiuti materiali per il sostentamento delle famiglie e l’adozione a distanza da parte di numerose famiglie della Montagna di bambini là residenti;
  • Alluvione in Venezuela: con un particolare aiuto nei confronti di due famiglie di origine italiana, grazie a una nostra concittadina;
  • Argentina: dove sono state realizzate una struttura comunitaria a St.Agustin e, grazie anche alla collaborazione della Sezione Femminile del Comitato locale della C.R.I., unità abitative per famiglie in condizioni disagiate a La Paz-Entre Rios; Sud-Est asiatico, Turchia, India, Iran, Iraq, Centro America, profughi albanesi, Kosovo, Sierra Leone, missioni pistoiesi e toscane in Brasile (Manaus e Dom Pedro), Perù (Chuquibambilla) e Sri-Lanka (anche tramite le adozioni a distanza).