ORGANO AGATI, 1824 - TRONCI, 1856

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne, costruito da Pietro Agati nel 1776 ed in seguito ampliato nel 1824 da Giosuč e Nicomede Agati e nel 1856 da Luigi e Cesare Tronci.

Lo strumento č a trasmissione integralmente meccanica, con tre tastiere di 62 note ciascuna con prima ottava scavezza (Grand'Organo, prima tastiera; Concerto, seconda tastiera, Ripieno, terza tastiera) e due pedaliere a leggio entrambe con prima ottava scavezza, poste affiancate: la prima, corrispondente al Grand'Organo (prima tastiera) , č di 19 note (le prime 17 costantemente unite al manuale, la 18° e la 19° corrispondono ai due Timballi), con registro indipendente di Contrabbassi con Ottave di 12 note; la seconda, corrispondente all'Eco (terza tastiera) e ad essa costantemente unita. La cassa č stata costruita nel 1587 dal pistoiese Bartolomeo Cattanei e presenta una mostra con canne di Principale disposte in cuspide unica con ali laterali.

Di seguito, la disposizione fonica dello strumento:

Prima tastiera - Grand'Organo [Pietro Agati, 1776; da San Lorenzo, Pistoia]
Principale
Ottava
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta e nona
Trigesimaterza e sesta [registo aggiunto o ricostruito da Cesare e Luigi Tronci (1856)]
Voce umana
Flauto in VIII [ingloba 30 canne Flauto in XV di C. Romani da Cortona (1587)]
Trombe Basse
Trombe Soprane
Clarone Basso
Clarone Soprano
Cornetto IV
Contrabbassi e Ottave (al pedale)

Seconda tastiera - Concerto [Giosuč e Nicomede Agati, 1824; con rifacimenti di Luigi e Cesare Tronci, 1856]
Principale Basso
Principale Soprano
Ottava Bassa
Ottava Soprana
Flauto traverso Basso
Flauto traverso Soprano
Trombe Basse
Trombe Soprane
Cornetto Chinese
Flauto in VIII Basso
Flauto in VIII Soprano
Corni dolci Soprani
Cornettone II
Cornetto III
Flautino Basso
Ottavino Soprano
Voce angelica
Corno Bassetto
Corno Inglese
Clarone Basso
Bombarda Soprana

Terza tastiera - Eco [Giosuč e Nicomede Agati, 1824; con rifacimenti di Luigi e Cesare Tronci, 1856]
Principale Basso
Principale Soprano
Ottava Bassa
Ottava Soprana
Quintadecima
Decimanona [registo aggiunto o ricostruito da Cesare e Luigi Tronci (1856)]
Vigesimaseconda [registo aggiunto o ricostruito da Cesare e Luigi Tronci (1856)]
Flauto in VIII Basso [registo aggiunto o ricostruito da Cesare e Luigi Tronci (1856)]
Flauto in VIII Soprano [registo aggiunto o ricostruito da Cesare e Luigi Tronci (1856)]
Trombe Basse [registo aggiunto o ricostruito da Cesare e Luigi Tronci (1856)]
Trombe Soprane [registo aggiunto o ricostruito da Cesare e Luigi Tronci (1856)]
Cornetto Soprano
Ottavino
Voce angelica

Divisione tra bassi e soprani Concerto ed Eco, Mib3/Mi3; Grand’Organo
Accessori Unione G.O. + Concerto, Rosignolo, Timpano I e Timpano II, Banda (Grancassa, Cappello Chinese e Piatto turco), Tirapieno G.O., Polisire G.O. Somieri “a vento”. Mantici a cuneo (n° 4) azionabili mediante funi e carrucole; alimentati da elettroventilatore
Pressione del vento 70 mm colonna d'acqua
Temperamento equabile
Corista 443 Hz a 20° C

AGATI E TRONCI

Due fratelli Tronci di Pistoia, Antonio (1704-1791) e Filippo (1717-1788) allievi e poi soci del lucchese Domenico Francesco Cacioli, si mettono finalmente in proprio. E' questa la prima di ben cinque generazioni di organari, perché seguiti, nell'ordine, da Benedetto (1756-1821) figlio di Filippo, da un secondo Filippo (1755-1847) nipote di Benedetto (figlio del fratello Luigi), dai fratelli Luigi (1823-1911) e Cesare (1827-1847) figli di Filippo e, ultimo, da un terzo Filippo (1848-1918). Attivi soprattutto in Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, lasciarono loro opere anche in Liguria, nel periodo intercorrente fra gli ultimi anni del XVIII ed i primi tre decenni del XIX secolo.

Il pistoiese Pietro Agati (1735-1806), formatosi alla scuola del bolognese Filippo Gatti, č l'iniziatore dell'altra stirpe di organari pistoiesi. Infatti la sua opera venne continuata dal figlio Giosuč (1770-1847) e dal nipote Nicomede (1796-1885) figlio di Giosuč. I rapporti fra le due famiglie degli Agati e dei Tronci furono sempre all'insegna di una continua concorrenza per la supremazia, conclusasi a pari merito quando Nicomede cede nel 1883 la propria fabbrica al rivale Filippo Tronci, sommando nella numerazione le opere realizzate fino ad allora, e dando origine alla nuova ragione sociale "Ditta Agati-Tronci".

Ambedue le famiglie si orientarono verso un organo caratterizzato dagli insegnamenti assimilati dall'esempio di Hermans, che fu attivo anche a Pistoia, applicando un equilibrio fra le sonoritŕ tradizionali dell'organo italiano, cioč quelle del Principale, del ripieno, del Flauto, con i timbri nuovi e di colore piů contrastante dei registri cosiddetti "di concerto", cioč delle ance, dei vari Flauti, specialmente in quinta e tappati, ma soprattutto dello sgargiante Cornetto che diventerŕ il loro segno distintivo.

I Tronci e gli Agati costruirono non solo per la Toscana e per altre regioni italiane (Liguria, Emilia-Romagna, Lazio), ma anche per la Corsica e per il sud est della Francia, per il Medio Oriente e per l'America latina.

http://www.accademia-organo.it/
http://www.organiliguri.it/
AA.VV., Gli organi della pieve di S.Maria Assunta in Gavinana, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, 2007